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Category : Videosorveglianza

20 Nov 2018

Cambium Network, leader globale di soluzioni Wireless a banda larga offre sistemi affidabili,scalabili e sicuri.

Il giorno 26/09/2018 a Napoli, abbiamo partecipato al Roadshow 2018 ,evento in collaborazione con Cambium Networks,con tematiche relative alla progettazione di infrastrutture Wi-Fi Smart per  “Gestire il caos e trasformarlo in opportunità”

Durante l’evento  è stato mostrata la tecnologia cnPilot Cambium Networks e i partecipanti hanno toccato con mano la semplicità di configurazione,di copertura e features avanzate degli access point.

La giornata dell’evento è stata cosi suddivisa:

  • Wi-Fi enterprise 2019;
  • cnPilot Wi-Fi Cambium Networks;
  • Come progettare e vincere progetti Wi-Fi;
  • Cloud Wi-Fi Free con cnMaestro;
  • I Want my Wi-Fi;
  • CnPilot e cn Maestro:

Tra gli apparati presentati,  i partecipanti hanno potuto toccare con mano:

Access Point Wave 2 cnPilot Enterprise Indoor e Outdoor:

Le soluzione software ePMP Elevate, hanno un sistema che favorisce la migrazione delle reti esistenti alla tecnologia Cambium Networks:

  • Access Point Full ePMP 2000 o ePMP 1000
  • Licenza software ePMP Elevate applicata a un Access Point
  • Modulo subscriber 802.11n di terze parti (non Cambium)
  • Software ePMP Elevate

netpharos da anni progetta e realizza sistemi e infrastrutture di rete Wi-Fi  nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno

20 Nov 2018

Hikvision e GDPR

Il Settore della videosorveglianza “subisce”ampiamente l’influsso del GDPR, proprio per questo l’azienda  ha sviluppato un White Paper sulla GDPR-Compliance  dei suoi dispositivi  e sulle nuove norme.

https://www.hikvision.com/mtsc/uploads/download/GDPR_WHITE_PAPER.pdf

Tra i punti trattati troviamo:

Accessibilità: In questo punto viene espressamente indicato che l’amministratore deve poter configurare le autorizzazioni s

Privacy

Autenticazione dell’identità – E’ essenziale impostare password sicure (minimo 8 caratteri con incluse almeno 3 categorie di caratteri tra maiuscole, minuscole, numeri e caratteri speciali) e reimpostarle mensilmente o settimanalmente per aumentare il livello di protezione e di accesso al sistema. I sistemi Hikvision bloccano l’indirizzo IP del client remoto quando l’utente amministratore fallisce 7 tentativi di digitazione di user/password (5 in caso di operatore/utente). E’ molto utile disporre di diversi livelli di autorizzazione per ciascun utente in modo da impostare eventuali limitazioni per il controllo e gestione degli apparati di videosorveglianza.

Accessibilità – L’amministratore deve poter configurare le autorizzazioni e i diritti di visualizzazione live sia da postazione locale che da postazione remota del sistema di videosorveglianza. L’abilitazione del filtro IP per i client autorizzati impedisce che soggetti non autorizzati possano accedere alle telecamere. Per la security delle porte d’accesso Hikvisionadotta l’approccio by default: alcune funzioni sono disabilitate di default per assicurarsi, in primo luogo, che il dispositivo non sia collegato ad una rete non sicura. I dispositivi disabilitano ad esempio l’SSH, come pure l’SNMP e l’UPNP. Anche il multicasting e la funzionalità ONVIF sono disabilitate di default.

Privacy – La Stream Encryption crittografa i flussi per visualizzazione live, riproduzione, download, backup, ecc. e protegge il trasferimento dei dati. La crittografia dei dati HTTPS fornisce l’autenticazione del sito web remoto e del relativo Web server associato, che protegge da attacchi “man-in-the-middle”. Per l’accessibilità alla rete, le telecamere IP supportano lo standard IEEE 802.1X: quando la funzione è abilitata, i dati della telecamera sono protetti e si richiede un’autenticazione utente per collegare la telecamera alla rete protetta da IEEE 802.1X. Quanto al tempo di conservazione dei dati (tempo nel quale un file registrato viene mantenuto nell’HDD), se si imposta un valore temporale ben definito, alla scadenza di tale valore, i file verranno eliminati. Il tempo di conservazione del file deve essere determinato dal titolare del trattamento quando si imposta un Requisito Operativo (OR) o gli obiettivi per l’uso di un sistema TVCC e sarà influenzato anche dalla capacità dell’HDD. L’aggiunta di un watermark (filigrana elettronica) nello stream video è poi ideale per gestire i problemi di manipolazione video: la filigrana elettronica è infatti nascosta nei file originali ed è possibile visualizzare le informazioni solo con il player apposito.

Monitoraggio degli eventi – Per garantire che tutte le operazioni possano essere tracciate, il file di log permette di memorizzare gli eventi come gli allarmi rilevati, le operazioni svolte, le anomalie rilevate e le altre informazioni di servizio del dispositivo di videosorveglianza. È anche possibile esportare su richiesta i file di log. Attraverso l’interfaccia “gestione utenti online” si possono poi individuare gli utenti che stanno visitando il dispositivo. Le informazioni utente (es. nome utente, livello, indirizzo IP e orario di accesso al sistema) sono visualizzate nella lista utenti. Per quanto attiene alla sicurezza del cloud, occorre primariamente garantire la sicurezza lato dispositivo attraverso vari accorgimenti (codice seriale unico, verifica random del codice, crittografia, etc) e poi prevedere delle autorizzazioni di verifica (numero di serie e autenticazione del codice di verifica, prevedere un solo dispositivo per un solo account, etc) e infine occuparsi della crittografia sullo streaming(2). Ulteriori dettagli nel White Paper Hikvision sulla GDPR-compliance(1).

  1.   Scaricabile al link: https://www.hikvision.com/it/Support/White-Papers
  2.   Altre garanzie di sicurezza che il leader mondialeè in grado di prevedere test almeno trimestrali dell’integrità del sistema rispetto a possibili minacce alla sicurezza di terze parti, impostazione di una piattaforma esterna di raccolta delle vulnerabilità, team di R&D completamente dedicato alla sicurezza, utilizzo di software specifici di analisi approfondita per la salvaguardia i dati. E, non da ultimo, certificazioni indipendenti per garantire la serietà del proprio operato (vedi ISO 27001e Report SOC 1 tipo 1 – controlli elaborati dall’AICPA, coperti da SSAE 16, per garantire che i fornitori di servizi tecnologici dispongano di sistemi adeguati per proteggere le informazioni e i dati dei clienti).
20 Nov 2018

Data la notevole mole di dati trattati dalla soluzioni TVCC, il GDPR influisce notevolmente sul settore.
Di conseguenza  i Titolari e Responsabili del Trattamento dei dati  hanno l’obbligo di aumentare i livelli di sicurezza preoccupandosi di:
-Identità
-Privacy
-Monitoraggio degli eventi

Una delle tecniche è impostare password sicure e modificarle mensilmente o settimanalmente per aumentare il livello di protezione e di accesso.
Esistono sistemi che bloccano gli indirizzi IP del client remoto al 7° tentativo di accesso. Si inseriscono diversi livelli di autorizzazione per ciascun utente in modo da impostare eventuali limitazioni per il controllo e gestione degli apparati.
Per poter gestire la videosorveglianza è bene configurare le autorizzazioni e i diritti di visualizzazione live da locale o da remoto. In questo modo si filtrano gli accessi per i client autorizzati.

Per proteggere il trasferimento dei dati in fase di backup, download, riproduzione e visualizzazione live esistono dei sistemi di crittografia dei flussi tra cui : Stream Encryptiom. Tale sistema crittografico protegge da attacchi “man-in-the-middle”.

Le telecamere IP ,supportano lo standard IEEE 802.1X, che abilitato, permette di proteggere l’accesso in quanto richiede un autenticazione utente per collegare la telecamera alla rete protetta. I file di log permettono di memorizzare eventi anomali, come allarmi rilevati,anomalie e altre informazioni di servizi del  dispositivo di videosorveglianza.
Esiste anche un interfaccia “gestione utenti online” che permette di individuare gli utenti che stanno visitando il dispositivo.
Dalla lista utente, si possono recuperare informazioni come nome utente,livello, indirizzo IP e orario di accesso al sistema.
Tra le garanzie di sicurezza ci sono i test trimestrali dell’integrità del sistema rispetto a possibili minacce relative alla sicurezza di terze parti

Hikvision, numero uno al mondo nella produzione di sistemi e soluzioni di videosorveglianza e sicurezza, ha ottenuto  il certificato FIPS 140-2 per il modulo crittografico HIKSSL

FIPS 140-2 è uno standard di crittografia del Governo degli Stati Uniti messo in campo dal National Institute of Standards and Technology (NIST), una divisione del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Utilizzato dalle agenzie governative federali negli Stati Uniti e in Canada.

ll modulo di crittografia di Hikvision (HIKSSL) ha ottenuto la certificazione FIPS 140-2 di livello 1 sia per le telecamere IP che per i videoregistratori di rete (NVR).

Hikvision prende molto sul serio la sicurezza informatica, attenendosi rigorosamente alle normative che regolano i diversi paesi nei quali opera.

FIPS 140-2 viene ampiamente adottato anche nei settori regolamentati (finanza, sanità, giustizia, utilities, e le stesse imprese commerciali).

 

netpharos da anni progetta e realizza impianti di videosorveglianza e di antifurto nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno

 

20 Nov 2018

A cosa facciamo riferimento se parliamo di precisione?
Non esiste l’obbligo di dichiarare nè il metodo nè le condizioni con le quali si effettuano i test e la misurazione della precisione di un sistema di lettura targhe. I test vengono effettuati molto spesso in laboratori,quando le condizioni climatiche sono ottimali e quindi di conseguenza la lettura della targa semplificata. Ma la realtà è ovviamente completamente diversa, in quanto le condizioni climatiche, vanno ad influenzare completamente la visualizzazione. Non bisogna considerare però solo le condizioni naturali, ma all’usura e alla pulizia delle targhe.Detto ciò possiamo dire che un metodo sicuramente valido per  determinare l’effettiva precisione di lettura potrebbe derivare dal rapporto tra  il numero di veicoli passati davanti alla telecamera e le targhe lette correttamente. Ripetere l’esperimento annualmente, in vari momenti della giornata, con targhe nuove e meno nuove permetterebbe di avere un riferimento che può essere considerato sicuramente valido.

Cosa possiamo fare?
L’obiettivo degli installatori è quello di  consigliare la scelta di sistemi innovativi che sono in grado di garantire prestazioni elevate.
Tra i nostri partner d’eccellenza, Selea ha sviluppato la propria soluzione, basandosi su due aspetti:

 

-Lettura in velocità ridotta ( controllo accessi e parcheggi)
-Lettura in velocità sostenuta (campo stradale)

Come spiegato all’inizio dell’articolo la precisione è uno degli elementi che caratterizza un sistema di lettura targhe, ovvero  materializza in un risultato finale le percentuale di letture targhe che hanno un valore corretto.

Selea effettua  due tipologie di test, ovvero:

Test in laboratorio: Tale metodo può essere effettuato sia dallo stesso produttore che da enti indipendenti. Risulta essere il metodo più controllato, più veloce e più economico ma anche quello meno certo, in quanto in laboratorio non si possono simulare condizioni ambientali in cui il sistema si troverà a dover funzionare

Metodo di campo: Il sistema consiste nell’ispezione visiva delle telecamere installate su strada con l’ispezione visiva di migliaia d’immagini di cattura, memorizzate nell’arco dei 12 mesi e nelle diverse condizioni ( varie stagioni ). Questo metodo risulta essere molto impegnativo e ha elevati costi di misurazione. Selea e solo pochi altri adottano questo sistema, che offre senza ombra di dubbi, garanzia dei risultati. I risultati vengono esposti nel Datasheets.

Quali sono le tecnologie esistente nel mondo della lettura targhe?

Basata su software da installare su Computer (sistema PC based)

Basata su telecamere standard di videosorveglianza in grado d’integrare a bordo della telecamera qualsiasi tipo di algoritmo di analisi video tra cui anche quello OCR di lettura targhe;

Basata su telecamera OCR ovvero quel tipo di telecamera realizzata appositamente per la lettura delle targhe nella quale il software OCR di lettura targhe è parte unica con il firmware e dell’hardware della telecamera.

Quali sono gli elementi critici  di un Sistema di Lettura targhe?

  • Il sensore (l’occhio della telecamera) deve avere un Global Shutter per ottenere un buon risultato
  • l’illuminatore  Da esso dipende il 50% del risultato di precisione di lettura.
  • l’OCR e gli algoritmi di compensazione (il software) Funzione matematica che estrapola tutto ciò che assomiglia a lettere e numeri.

 

 

 

netpharos da anni progetta e realizza impianti  con sistema di lettura targhe nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno

 

 

 

 

 

20 Nov 2018

Sono aumentati in modo vertiginoso i volumi di video registrati, ciò rende molto impegnativo e difficoltoso il compito degli operatori della sicurezza. L’enorme quantità di dati , porta oltre i  limiti relativi alla capacità di attenzione della mente umana.

Per tali motivi, Avigilon sta sviluppando delle tecnologie che sfruttano il potere dell’intelligenza artificiale, che andrebbero a rendere più efficace la ricerca dei contenuti video, andando a  creare avvisi in tempo reale e sistemi di automazione.

Tali soluzioni aiuterebbero a risolvere le sfide del mondo reale, andando a trasformare il processo della videosorveglianza.

Grazie alla tecnologia avanzata Avigilon Appearance Search,si è in grado di individuare una persona o un veicolo di interesse in un intero sito. Ciò offre una maggiore rapidità nei tempi di risposa durante un azione decisiva.

Con l’evolversi della tecnologia AI, i ricchi metadati catturati nei video di sorveglianza , come colore, età o sesso raggiungeranno ancora più rilevanza a ciò che gli operatori stanno vedendo. Ciò significa che oltre a rilevare attività insolite basate sul movimento, questa tecnologia ha il potenziale per guidare l’attenzione degli operatori su altri dati “insoliti” che li aiuteranno a verificare e rispondere in modo più accurato a un evento di sicurezza.

Un altro sistema riguarda la tecnologia di Rilevamento Anomalo del Movimento (UMD) di Avigilon che utilizza l’intelligenza artificiale nelle ricerca video. E’ in grado di apprendere continuamente quale sia l’attività tipica della scena, quindi rilevare e segnalare movimenti insoliti. Andando a focalizzare l’attenzione sugli eventi atipici, riducendo i tempi di ricerca nel visionare grandi quantità di video.

Attraverso AI si ha:

  • Ricerca più veloce
  • Attenzione focalizzata
  • Sicurezza avanzata

 

netpharos da anni progetta e realizza impianti di videosorveglianza  nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno

 

21 Set 2018

Avigilon offre svariate tecnologie e una vasta gamma di prodotti per videosorveglianza, controllo accessi, lettori di porte e server.

La presenza dell’High Definition Stream Management (HDSM) permette di preservare l’integrità dell’immagine gestendo la larghezza di banda in modo intelligente. Le immagini risultano essere sempre chiare e nitide.

E grazie al software Access Control Manager (ACM) , basato sui browser, si può accedere sempre e ovunque per la visualizzazione delle immagini in tempo reale.

Avigilon propone soluzioni scalabili ed in ogni momento se si necessita, si può aggiungere qualsiasi altro elemento.

Un ulteriore vantaggio della scelta di un prodotto Avigilon, sta nella capacità di integrarsi facilmente con i sistemi e le tecnologie esistenti. Risulta essere  flessibile e compatibile con varie piattaforme.

 

Avigilon ha presentato una nuova e potente piattaforma di servizi cloud di integrazione , per la sicurezza e la sorveglianza.
Regola da remoto le impostazioni della fotocamera e del sistema.

La piattaforma integra un dispositivo che permette una rapida implementazione di memorizzazione dei video in locale e invia clip di analisi al cloud.

Grazie ai protocolli di rete plug-and-play universali e l’interfaccia intuitiva, risulta essere di facile configurazione

Attraverso un sistema di identificazione delle tendenze e dei comportamenti, si isolano i problemi evitando invii inutili.

 

 

 

Quali sono i vantaggi nella scelta di un prodotto Avigilon?

Semplicità – Configurazione semplice

Scalabilità – Aggiunta di nuovi servizi seguendo la necessità di espansione della piattaforma.

Sicurezza – Sicurezza a livello Enterprise e Scala Globale

 

 

 

 

visita il sito ufficiale per maggiori dettagli http://avigilon.com/products/

netpharos da anni progetta e realizza impianti di videosorveglianza  nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno

21 Set 2018

Antifurto o videosorveglianza?
I sistemi di videosorveglianza hanno sicuramente dei vantaggi rispetto a sistemi di antifurto. Tra alcune motivazioni possiamo definire che le telecamere hanno delle performance decisamente migliori e permettono il controllo da remoto che rappresenta un vantaggio anche di natura economica, per offrire supporto e monitoraggio continuo da parte degli installatori alle aziende.

Un altro punto di forza lo troviamo nel sistema di funzionamento. Un sistema di antifurto non prevede la possibilità di avere un riscontro tangibile, cosa che avviene con la videosorveglianza.

Le telecamere infatti registrano le immagini e elaborano le informazioni dando risposte automatiche in base ai dati raccolti. Con le telecamere di videosorveglianza di ultima generazione c’è la possibilità di controllare gli ambienti anche da dispositivi mobile, con i sistemi di antifurto invece possiamo solo attivare o disattivare dalla distanza il funzionamento dello stesso.

 

 

La Netpharos utilizza telecamere IP, capaci di recuperare immagini anche a distanza. Immagini nitide  anche in presenza di disturbi visivi.
Negli ambienti domestici, la soluzione integrata videosorveglianza + antifurto risulta essere la migliore in assoluto.

Antifurto
Si tratta di un sistema elettronico anti intrusione che può utilizzare sensori collegati via fili o senza fili a seconda del modello  che si sceglie di utilizzare.

I componenti comuni di un sistema di antifurto:
-Centrale elettronica
-Tastiera;
-Telecomando;
-Tastierini di attivazione e disattivazione;
-Chiavi elettroniche statiche o RFID;
-Sensori PIR (di movimento);
-Sensori magnetici (per alcuni tipi di antifurto);
-Sensori ad integrazione della protezione (fumo, gas, allagamento, ecc);
-Allarme per abitazione;
-Telecamere di videosorveglianza con rilevatore di movimento incorporato (anche wifi che si connettono ad internet);
-Avvisatore acustico.

Videosorveglianza
Un sistema di videosorveglianza prevede l’utilizzo di telecamere ,in grado di trasmettere in modo strategico le immagini. Ampiamente utilizzata per la sicurezza cittadina dalla vigilanza privata.
In base alla zona che si vuole osservare, verranno scelte le giuste telecamere:
-Affidabili e con garanzia nel tempo
-Ampia gamma do soluzioni
-Immediata connettività

netpharos da anni progetta e realizza impianti di videosorveglianza e di antifurto nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno

21 Set 2018

La videosorveglianza è consentita ma deve essere  lecita, necessaria e proporzionata.

Ovvero funzionale alle funzioni istituzionali, deve rispettare gli obblighi di legge  e deve esserci un consenso libero delle persone riprese dalla telecamere .Un aspetto fondamentale a cui il Titolare del trattamento dei dati deve prestare estrema attenzione è la finalità di utilizzo dell’impianto stesso.
Obbligo assoluto dell’informativa, gli interessati devono essere informati che stanno accedendo ad una zona videosorvegliata. Si può esporre un’informativa “minima”, dove viene indicato il titolare del trattamento e la finalità perseguita.  Il modello predefinito è adattabile alle varie circostanze in base al numero di telecamere, alla vastità dell’area che è oggetto di rilevamento e alla modalità di ripresa.

Di conseguenza  potranno essere installati più cartelli.

Dove va posizionata l’informativa?

  • Prima del raggio d’azione della telecamera;
  • Deve avere un simbolo o altro elemento che ne permetta un immediata comprensione;
  • Formato e posizionamento visibile, in qualsiasi  condizione di luce;

A tale informativa il Garante,  richiede anche il testo completo che faccia riferimento agli articoli 13 del GDPR. Anche per la conservazione delle immagini, si deve tener conto del principio di proporzionalità che prevede una conservazione temporanea e commisurata al tempo necessario per la finalità perseguita.

Per i comuni e per l’ipotesi di sicurezza urbana, il termine massimo di conservazione è limitato ai setti giorni successivi alla rilevazione. Se si necessità di un prolungamento va preparata una richiesta da sottoporre al Garante.I dati raccolti devono essere protetti con misure idonee e preventive, riducendo al minimo i rischi di distruzione e di perdita.

  • Diversi livelli di visibilità e trattamento delle immagini;
  • Credenziali di autenticazione;
  • Accedere alla immagini solo se strettamente necessario;
  • Tecniche crittografiche;

Telecamere IP -Sistemi più sicuri
Un impianto con telecamere IP, rappresenta un sistema di sicurezza che permette la visualizzazione e la registrazione di immagini attraverso una comune rete LAN aziendale  o tramite protocollo IP.
Gli NVR hanno il compito di acquisire i flussi video IP e di gestire le immagini, generando azioni in corrispondenza di un evento particolare che si viene a verificare. Le immagini possono essere copiate e/o archiviate senza che si venga a verificare nessuna perdita di qualità.
Un ulteriore e significativo elemento che caratterizza questa tipologia di impianti è la possibilità del controllo da remoto  che permettono di offrire supporto per ogni fase necessaria.
A differenza di un vecchio impianto TVCC , un sistema IP garantisce una maggiore sicurezza delle comunicazioni e possibilità di controllo degli accessi.

Un sistema IP offre:
-Gestione avanzata delle immagini;
-Gestione di eventi di motion;
-Gestione degli allarmi.

 

Una telecamera di rete è dotata di una CPU, di una memoria e di un software(firmware) che si occupano della gestione delle immagini.
Fattore da non trascurare è l’illuminazione,la luce disponibile è Luce bianca e Luce infrarossa, con la luce  infrarossa verrà restituita un immagine in bianco e nero.Esistono gli “illuminatori IR”, che sono in grado di generare luce infrarossa ad una specifica lunghezza d’onda.

netpharos da anni progetta e realizza impianti di videosorveglianza  nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno e nel rispetto delle normative e/o regolamenti vigenti