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Videosorveglianza post GDPR

La videosorveglianza è consentita ma deve essere  lecita, necessaria e proporzionata.

Ovvero funzionale alle funzioni istituzionali, deve rispettare gli obblighi di legge  e deve esserci un consenso libero delle persone riprese dalla telecamere .Un aspetto fondamentale a cui il Titolare del trattamento dei dati deve prestare estrema attenzione è la finalità di utilizzo dell’impianto stesso.
Obbligo assoluto dell’informativa, gli interessati devono essere informati che stanno accedendo ad una zona videosorvegliata. Si può esporre un’informativa “minima”, dove viene indicato il titolare del trattamento e la finalità perseguita.  Il modello predefinito è adattabile alle varie circostanze in base al numero di telecamere, alla vastità dell’area che è oggetto di rilevamento e alla modalità di ripresa.

Di conseguenza  potranno essere installati più cartelli.

Dove va posizionata l’informativa?

  • Prima del raggio d’azione della telecamera;
  • Deve avere un simbolo o altro elemento che ne permetta un immediata comprensione;
  • Formato e posizionamento visibile, in qualsiasi  condizione di luce;

A tale informativa il Garante,  richiede anche il testo completo che faccia riferimento agli articoli 13 del GDPR. Anche per la conservazione delle immagini, si deve tener conto del principio di proporzionalità che prevede una conservazione temporanea e commisurata al tempo necessario per la finalità perseguita.

Per i comuni e per l’ipotesi di sicurezza urbana, il termine massimo di conservazione è limitato ai setti giorni successivi alla rilevazione. Se si necessità di un prolungamento va preparata una richiesta da sottoporre al Garante.I dati raccolti devono essere protetti con misure idonee e preventive, riducendo al minimo i rischi di distruzione e di perdita.

  • Diversi livelli di visibilità e trattamento delle immagini;
  • Credenziali di autenticazione;
  • Accedere alla immagini solo se strettamente necessario;
  • Tecniche crittografiche;

Telecamere IP -Sistemi più sicuri
Un impianto con telecamere IP, rappresenta un sistema di sicurezza che permette la visualizzazione e la registrazione di immagini attraverso una comune rete LAN aziendale  o tramite protocollo IP.
Gli NVR hanno il compito di acquisire i flussi video IP e di gestire le immagini, generando azioni in corrispondenza di un evento particolare che si viene a verificare. Le immagini possono essere copiate e/o archiviate senza che si venga a verificare nessuna perdita di qualità.
Un ulteriore e significativo elemento che caratterizza questa tipologia di impianti è la possibilità del controllo da remoto  che permettono di offrire supporto per ogni fase necessaria.
A differenza di un vecchio impianto TVCC , un sistema IP garantisce una maggiore sicurezza delle comunicazioni e possibilità di controllo degli accessi.

Un sistema IP offre:
-Gestione avanzata delle immagini;
-Gestione di eventi di motion;
-Gestione degli allarmi.

 

Una telecamera di rete è dotata di una CPU, di una memoria e di un software(firmware) che si occupano della gestione delle immagini.
Fattore da non trascurare è l’illuminazione,la luce disponibile è Luce bianca e Luce infrarossa, con la luce  infrarossa verrà restituita un immagine in bianco e nero.Esistono gli “illuminatori IR”, che sono in grado di generare luce infrarossa ad una specifica lunghezza d’onda.

netpharos da anni progetta e realizza impianti di videosorveglianza  nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno e nel rispetto delle normative e/o regolamenti vigenti

 

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