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Impianti antintrusione

Progettare un impianto di antintrusione
Per progettare un impianto di antintrusione bisogna rispettare dei livelli di sicurezza e seguire delle norme che sono di supporto alla progettazione,  una norma a cui si fa riferimento  è la CEI 79-3.
Tale norma ha lo scopo di descrivere la progettazione, la realizzazione, l’impianto, il collaudo e la manutenzione degli impianti di allarme antintrusione e rapina. Rispettando la norma si stabiliscono i criteri adatti e la massima sicurezza dell’impianto stesso.
Con l’ausilio di tabelle, si calcola in modo oggettivo il grado di protezione raggiunto  e si stabiliscono anche i criteri di progetti di collegamento e di verifiche funzionali.

La norma CEI 79-3 non sostituisce ne sovrappone la norma europea EN 50131.1 che individua le quattro classi ambientali (interno, interno generale, esterno riparato o interno in condizioni estreme).

Cosa fanno gli installatori:
-Vengono registrate le richieste e le valutazioni del cliente.
-Si ascoltano le richieste del cliente.
-Analisi del contesto, studio di fattibilità e costo. Capire come si muove il cliente all’interno e all’esterno della struttura.
-L’ausilio di app dedicate permettono di ricevere video, catturare e salvare snapshot e filmati video ma anche di gestire l’impianto stesso e controllare gli ambienti a distanza.

Tra i componenti  principali che costituiscono un impianto antintrusione possiamo elencare:

  • Centrale
  • Avvisatori
  • Inseritori
  • Rilevatori di apertura
  • Rilevatori volumetrici
  • Rilevatori lineari

Centrale–> Cuore dell’impianto, punto dove convergono tutti i segnali che provengono da altri componenti dell’impianto
Avvisatori–> Componenti attivati dalla centrale per la segnalazione di anomalie dell’impianto
Inseritori–>Sistema per inserire o disinserire l’impianto
Rilevatori di apertura–> Rilevano l’accesso/apertura, sono generalmente costituiti da un contatto magnetico o sono di effrazione ovvero evidenziano la rottura di una superficie attraverso il rilevamento di vibrazione
Rilevatori volumetrici –>Rilevano la presenza di persone all’interno dell’abitazione attraverso l’ausilio di vari sistemi tra cui infrarossi, a microonde a doppia tecnologia
Rilevatori lineari–>Sono rilevatori di tipo attivo costituiti da un emettitore di segnale e da un ricevitore

E’ possibile classificare le prestazioni di un impianto di allarme  su 4 livelli di rischio.

  • Livello 1 (rischio basso)
  • Livello 2(rischio medio)
  • Livello 3(rischio medio alto)
  • Livello 4 (rischio alto)

netpharos da anni progetta e realizza impianti di antintrusione nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno.

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